AUDIT

Gli audit interni in materia di salute e sicurezza svolgono un ruolo cruciale nel garantire ambienti di lavoro e di studio sicuri e conformi alle normative vigenti. Essi rappresentano lo strumento strategico attraverso cui il Datore di Lavoro (DdL), il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia (UniMORE), valuta lo stato di salute e sicurezza dell’Ateneo, individuando, analizzando e monitorando i rischi connessi alle diverse attività lavorative.
Il processo di verifica si attua attraverso un’analisi strutturata che combina l’esame della documentazione, l’osservazione diretta delle attività svolte nei Dipartimenti, nei laboratori e negli uffici, e il confronto aperto con il personale docente, tecnico-amministrativo e i lavoratori equiparati: laureandi dottorandi borsisti che svolgono attività presso i laboratori scientifici. Questo approccio integrato permette di identificare tempestivamente eventuali non conformità, le aree che necessitano di miglioramento e l’implementazione di buone prassi. Si garantisce così che le politiche di prevenzione e protezione, delineate nel D.Lgs. 81/08 e s.m.i., siano concretamente e capillarmente rispettate in ogni sede universitaria, a tutela dell’intera comunità.
Per mitigare o eliminare i rischi, il DdL implementa azioni correttive che si traducono in indicazioni specifiche per le singole strutture e/o in provvedimenti applicabili a livello trasversale per l’intero ateneo.
OBIETTIVI
Gli obiettivi principali dell’attività di audit sono:
- Miglioramento continuo: proporre e individuare costantemente azioni per elevare il livello di tutela della salute e sicurezza all’interno di UniMORE.
- Verifica della conformità: assicurare che luoghi e attività lavorative/di studio rispettino sia la normativa vigente sia le procedure interne adottate.
- Valutazione dell’efficacia: giudicare l’efficacia delle misure preventive adottate per ridurre o eliminare i rischi identificati.
FOCUS
Nel dettaglio, l’attenzione degli audit si focalizza su:
- Crescita della cultura della sicurezza: rafforzare la consapevolezza e la responsabilizzazione di tutte le figure coinvolte (lavoratori, lavoratori equiparati, responsabili delle attività, responsabili di struttura, …).
- Identificazione delle criticità: a titolo esemplificativo, rilevare carenze nei dispositivi di protezione, nella formazione o nella gestione dei rischi.
- Monitoraggio delle azioni correttive: verificare l’implementazione tempestiva delle azioni disposte in audit precedenti.
- Promozione e aggiornamento: diffondere le buone pratiche e aggiornare le procedure interne.
- Mappatura dei nuovi rischi: analizzare i pericoli emergenti da cambiamenti strutturali, tecnologici o organizzativi e proporre soluzioni operative per mitigarli.
In aggiunta, l’audit interno fornisce dati oggettivi, basati sull’evidenza, al Datore di Lavoro e agli organi di governo, supportando la formulazione di provvedimenti efficaci a tutela dell’intera comunità universitaria.
Gli audit interni sono parte integrante del Sistema Premiale avviato in Ateneo nel 2016 che prevede la distribuzione di quote premiali stabilite sulla base dei risultati degli audit.
Gli audit interni vengono svolti dal SPP, ai sopralluoghi sono presenti anche un medico competente e, su base volontaria, uno o più RLS. A conclusione dei sopralluoghi e dell’analisi della documentazione inerente salute e sicurezza delle strutture, il SPP elabora una relazione finale da sottoporre al Rettore.
RELAZIONI ORGANISMO DI VIGILANZA
DOCUMENTAZIONE SVI (VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE)
1.Manuale verifiche ispettive interne
2.Procedura gestione verifiche ispettive interne
3.Elenco strutture (DOC_01)
4.Elenco direttori (DOC_02)
5.Piano annuale verifiche ispettive 2019
6.Elenco verificatori interni (DOC_04)
7.Fac simile pianificazione verifiche interne (DOC_06)
8.Check List Strutture Umanistiche
9.Check List Strutture Scientifiche
10.Dispensa per il sistema di verifiche interne 2017
11.Dispensa per il sistema di verifiche interne 2018
